Nuovi Lea, una riforma giusta?

371
0
Share:

«Provate a dirlo al papà che da oggi dovrà pagare di tasca propria per portare il figlio ipoacusico dallo stesso audioprotesista cui si è affezionato. E che, però, non può più fornirlo».

«Ad andare a gara non è il prodotto, ma il rapporto di fiducia e intimità, elemento chiave del successo della protesizzazione acustica».

L’appello di Mauro Menzietti, vicepresidente dell’Anap, al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

«Caro ministro, ecco perché la nostra associazione chiede con forza di migliorare la riforma dei Nuovi Lea.

Sappiamo bene che quello sui nuovi Lea è un testo infinito e complesso. E in tanta burocrazia può succedere che dispositivi medici, come le carrozzine e gli apparecchi acustici, all’improvviso vengano spostati da un elenco all’altro. Il problema è che la differenza tra elenco 1 (dispositivi su misura) e l’elenco 2 (di serie), esprime l’abissale divario che separa il mondo della personalizzazione e della professione sanitaria, dai pallet di prodotti standard acquistati in quantità. Come dice Marco Gentili dell’associazione Luca Coscioni: “Voglio scegliere la mia carrozzina perché ci passo tutta la vita sopra”. Lo stesso vale per i nostri utenti (oltre un milione di persone), che con l’apparecchio acustico hanno sensibilmente migliorato la propria qualità di vita (Censis 2012). Altissimo è il livello di personalizzazione, dato dall’esperienza e dalla competenza dell’audioprotesista che sceglie e adatta la protesi più giusta, realizzando un progetto di riabilitazione “su misura” per ogni tipo di ipoacusia e di persona. È dunque impensabile che ci si possa rivolgere a un unico fornitore aggiudicatario della gara d’appalto, senza più poter scegliere. Il sistema attuale, sebbene obsoleto, tecnicamente è corretto e ci permette di assistere con soddisfazione i nostri utenti. Non vanifichiamo i tanti sforzi fatti per colmare il gap con l’Europa, che assiste molti più cittadini».

Così Mauro Menzietti, nel suo editoriale al n.40 della rivista “L’Audioprotesista”

Share:

Leave a reply