Ipoacusie neurosensoriali: 21 e 28 ottobre convegno scientifico a Foggia

465
0
Share:

Si svolgerà sabato 21 e sabato 28 ottobre 2017, a Foggia, il convegno P.I.C. EDUCATIONAL SULLE IPOACUSIE NEUROSENSORIALI, organizzato dalla Fondazione Casa sollievo della sofferenza di S.Giovanni Rotondo (FG).
L’appuntamento è alle ore 8.30, nella Sala convegni “P. Trecca” Ordine dei Medici Chirurghi di Foggia (via V. Acquaviva 48 – Foggia).

Presidente del corso: R. Cocchi, direttore Dipartimento testa-Collo IRCCS, Casa sollievo della sofferenza; Responsabile scientifico: C. L. Vigliaroli – S.C. Ch. Maxillo Facciale/Otorinolaringoiatria/Odontostomatologia IRCCS Casa sollievo della sofferenza.

BROCHURE1017a

 

 

Un audioprotesista a dimensione europea

L’audioprotesista classicamente viene definito come il tecnico che si occupa del benessere funzionale del nostro udito. In una popolazione mondiale, in cui il calo dell’udito è sempre più diffuso, anche  per l’allungamento della vita media, la figura dell’audioprotesista è fondamentale per orientare verso uno stile di vita che protegga l’udito da abitudini  errate e comportamenti non congrui, che possano esporre ad un potenziale rischio  di danno acustico.
Le sue competenze sono inoltre essenziali per individuare le soluzioni audioprotesiche più adatte, soprattutto alle luce delle nuove tecnologie applicative, comprese le chirurgiche.

L’audioprotesista, come operatore sanitario,  svolge l’attività di fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi. Opera su prescrizione medica, mediante atti professionali, con piena responsabilità ed autonomia.  Collabora con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle ipoacusie.  L’ambito di intervento si concretizza nella gestione globale  dei presidi protesici, ovvero degli apparecchi acustici propriamente intesi e di tutti i dispositivi progettati e realizzati per lo scopo. Fondamentali sono le competenze tecniche, che spaziano dai principi di funzionamento di una protesi, alle tecniche di audiometria protesica, alle nozioni di anatomo-fisiopatologia dell’apparato uditivo, fino alla conoscenza di specifici software applicativi. L’attività professionale medesima, con finalità il benessere psico-fisico dell’ipoacusico e la sua qualità di vita in relazione con se stesso e gli altri, si presta ad essere percepita in funzione dell’importanza che si attribuisce ai rapporti umani e alla vita di comunità.

L’audioprotesista deve entrare in relazione empatica con la propria interfaccia,  bambini, giovani, adulti, anziani e loro familiari, professionisti sanitari, attraverso la conoscenza di base della psicologia e il governo delle regole della comunicazione,  assumendo alfine il compito di fornire una prestazione a contenuto intellettuale.  Il grado di responsabilità di tale prestazione è notevole e il livello di autonomia concesso è altrettanto ampio. Nella sua attivita’  il tecnico audioprotesista, opera su prescrizione dello specialista,  ed e’ supportato nella definizione di un eventuale percorso terapeutico riabilitativo, collabora con altre figure sanitarie, audiometrista, logopedista, psicologo , per realizzare progetti comuni, volti alla prevenzione e al trattamento delle ipoacusie. In sintesi un’attività di grande respiro professionale, ove la connotazione sanitaria abbraccia le aree della prevenzione, della terapia e della riabilitazione, ove il privato è in stretta relazione col sociale, ove la responsabilità e l’autonomia di intervento forniscono i connotati di una professionalita’  della sanità di eccellenza.

Il tecnico audioprotesista, legittimato all’esercizio della professione esclusivamente dal rispetto del benessere psico-fisico della persona audiolesa, sulla base di conoscenze ed  esperienze acquisite, continuamente aggiornate, è tenuto a confrontarsi con l’utente  in pieno rispetto della legislazione che tutela i diritti dell’assistito. a studiare le diverse dimensioni del problema con cura ed attenzione per potersi assumere la responsabilità, in scienza e coscienza, di proporre un percorso di riabilitazione acustica di cui il bene che viene offerto, la protesi, è solo uno dei tanti strumenti a sua disposizione. Si puo’ parlare di successo riabilitativo quando si riesce a migliorare il più possibile la qualità della vita dell’ipoacusico, assumendosi  la responsabilità di questi importanti fattori personali.

La figura dell’audioprotesista resta fondamentale nel seguire il paziente durante il suo percorso riabilitativo, rimanendo a sua disposizione per rispondere ad ogni quesito. Fatte queste premesse, l’ottica con la quale stiamo programmando gia’da tempo questi corsi, a carattere “Educational”, va in questa direzione, volendo perseguire l’intento di stimolare la creazione della una figura di audioprotestista a dimensione europea, come professionalita’ in rete, su cui possano convergere le aumentate esigenze connesse con la crescente ipoacusia sociale, al fine di poter orientare nello specifico ogni problema verso la soluzione piu “efficace”.

                                                                             Il Responsabile Scientifico

                                                                                   Prof. Lucio Vigliaroli

Share:

Leave a reply