La lettera del presidente Ana, Mauro Menzietti agli Audioprotesisti

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La lettera del presidente Ana, Mauro Menzietti agli Audioprotesisti

«In questa emergenza siamo sul fronte anche noi, essenziali per i nostri utenti che possono e devono continuare a udire».

Dopo ore di attesa, il nuovo DPCM emanato dal Governo per rafforzare le misure di contenimento dell’emergenza determinata dal coronavirus, ha nuovamente inserito l’Audioprotesi Italiana tra le attività essenziali per la collettività. Ritengo doveroso per questo esprimere il mio personale pensiero sul dibattito che vede coinvolti i tanti colleghi Audioprotesisti.

In questo tempo di grande difficoltà ognuno di noi ha fatto del proprio meglio per fronteggiare l’emergenza: personale, familiare, aziendale e globale.

Ogni Audioprotesista ha lavorato per soddisfare le tante necessità dei cittadini italiani deboli di udito, continuando ad erogare interventi di assistenza e manutenzione, di regolazione, di counselling e di supporto. Servizi sempre gratuiti.

Siamo rimasti sempre operativi e reperibili, rispettando tutte le norme di sicurezza, per garantire il buon udito dei nostri due milioni di utenti e contribuendo a mandare avanti l’Italia.

Un onore, un dovere, una grande responsabilità.

Chi ha problemi di udito ha bisogno di un audioprotesista e di un apparecchio acustico. L’uno senza l’altro non funzionano.

In questa emergenza, infatti, siamo sul fronte anche noi: Audioprotesisti, Aziende e Centri Acustici, Industrie di Dispositivi Medici e Laboratori, insieme a tutto il personale dei servizi di supporto. Una filiera tutta italiana che vanta il primato di soddisfazione dell’utenza in tutta Europa! E naturalmente Medici specialisti, Audiometristi, Logopedisti che contribuiscono al successo dei nostri interventi.

Pur assolutamente non paragonabili ai colleghi professionisti sanitari che operano “in trincea” in un contesto stravolto e duramente messo alla prova da questa enorme sfida mondiale, siamo comunque qualitativamente determinanti per tutte quelle persone che grazie al nostro aiuto possono continuare ad ascoltare ed essere partecipi del loro contesto affettivo e lavorativo.

Siamo essenziali per tanti bambini che senza l’apparecchio acustico non potrebbero frequentare la scuola online, sarebbero isolati dalla loro famiglia e dalle loro relazioni tecnologiche. Non potrebbero neppure guardare la tv!

Siamo essenziali per i nostri anziani, la fascia di età più a rischio, ancor più sola e abbandonata se privata dell’ascolto, del colloquio con i propri cari, della possibilità di essere ben informati.

Siamo essenziali per i portatori di impianto cocleare, che senza il nostro supporto potrebbero ritrovarsi “al buio”, in un momento così significativo.

Siamo essenziali per tutti coloro che hanno bisogno di noi per lavorare, per essere operativi e utili in questo scenario assurdo, e devono ascoltare per poter interagire in ospedale o guidare un’ambulanza o semplicemente operare in una filiera produttiva fondamentale.

Siamo dunque essenziali per tutti i nostri utenti e per le loro difficoltà di bambini, anziani e lavoratori ipoacusici.

Siamo essenziali per le loro famiglie che stanno dimostrando gratitudine infinita nei nostri confronti.

Questo è semplicemente il nostro lavoro, lo facciamo tutto l’anno, sempre con passione e professionalità.

E continuiamo a farlo anche in questo momento di grande difficoltà, sicuri che questo ennesimo sforzo possa ancora una volta fare la differenza.

Grazie colleghi, stiamo facendo bene la nostra piccola parte, ognuno a modo suo!

Indipendentemente dal DPCM, “aperti o chiusi”, non abbandoneremo i nostri utenti, orgogliosi più che mai di essere Audioprotesisti!

Mauro Menzietti (Presidente ANA)

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