Il Congresso siamo noi (di Mauro Menzietti)

Gen 15, 2026 | Associazione, Attualità | 0 commenti

Si è conclusa una stagione particolarmente intensa di congressi ed eventi per il nostro settore. Un tempo di confronto, di presenza e di responsabilità. Un tempo che ha ribadito, con chiarezza, quanto sia centrale oggi scegliere di esserci. La partecipazione non è un elemento accessorio della vita associativa, ma una sua componente strutturale.
È attraverso la presenza, il dialogo e il confronto che una categoria professionale costruisce visione, consolida identità e rafforza la propria capacità di incidere sul contesto economico, sociale e istituzionale in cui opera. Partecipare significa mettersi in relazione con idee diverse, misurarsi con prospettive nuove, accettare la complessità e governarla. È così che crescono le comunità professionali mature. La partecipazione è, a tutti gli effetti, un’attività fondamentale. È ciò che genera sinergia, che crea connessioni, che mette in moto quei processi – spesso silenziosi ma decisivi – che consentono a un settore di evolvere. Senza confronto non c’è sviluppo, senza relazione non c’è futuro. È così che va avanti il mondo, ed è così che deve andare avanti anche il settore audioprotesico italiano. In questo senso, il Congresso Nazionale di Rimini ha rappresentato un passaggio importante. Un momento di sintesi, di crescita collettiva, di assunzione condivisa di responsabilità. Un passo in avanti compiuto insieme, che ha rafforzato competenze, consapevolezze e senso di appartenenza.
Un’occasione in cui la dimensione professionale si è intrecciata con quella umana, restituendo il valore autentico della nostra comunità. Vivere il congresso da associato significa contribuire attivamente alla sua riuscita. Significa partecipare alla costruzione dei contenuti, offrire proposte, segnalare criticità, assumersi la responsabilità di far funzionare un progetto comune. Significa alimentare il congresso con idee, entusiasmo e spirito costruttivo. Non esiste un congresso “perfetto” calato dall’alto: esiste un congresso che cresce nella misura in cui ciascuno decide di farne parte.
Per questo è fondamentale ribadirlo con chiarezza: il congresso non è un servizio da consumare, né un prodotto da valutare a posteriori.
Sentirsi parte di una squadra, condividere una direzione, lavorare per obiettivi comuni rafforza il settore nel suo complesso e, al tempo stesso, valorizza i singoli professionisti. Non è una questione di quota associativa, ma di appartenenza e di visione. Le sfide che abbiamo davanti non sono affrontabili individualmente. Solo una comunità coesa, rappresentativa e consapevole può incidere realmente. La mia conferma alla Presidenza di ANA si inserisce esattamente in questa prospettiva. La considero un’opportunità per dare continuità a una progettualità di lungo periodo, indispensabile per affrontare temi strategici per la nostra professione: dai LEA alla Patente, dal tema degli OTC alla necessaria crescita di consapevolezza del valore sociale del settore audioprotesico. Un valore che, troppo spesso, non viene pienamente riconosciuto nemmeno all’interno della categoria stessa. Un settore che ha un impatto enorme sulla qualità della vita delle persone non può permettersi di disperdere energie in conflitti sterili o in logiche di corto respiro. Serve visione, serve autorevolezza, serve fiducia in sé stessi. Non possiamo vivere la professione in modo attendista, come se il futuro fosse qualcosa che accade indipendentemente dalle nostre scelte. Il futuro, invece, si costruisce. Sul piano politico-istituzionale, il lavoro costante e pluridecennale della nostra Segreteria ha garantito stabilità, credibilità e continuità al comparto. Questo patrimonio consente oggi all’associazione di guardare avanti, di sottrarsi a dinamiche autoreferenziali e di operare con coraggio per creare le migliori condizioni affinché professionisti e aziende possano esprimere appieno il proprio talento.
È questa l’associazione in cui credo. È questa l’associazione che sostengo. È questa l’associazione che voglio continuare a costruire. L’associazione di oggi è già proiettata nel futuro. Le condizioni per crescere ci sono tutte. Sta a noi rafforzarle, insieme, con responsabilità, partecipazione e visione. Ancora una volta, tutto parte da una scelta semplice e determinante: esserci.

Mauro Menzietti
Presidente ANA

Audioprotesista
Author: Audioprotesista

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