Dal 31 ottobre al 2 novembre 2025, Rimini è stata il cuore pulsante dell’audioprotesi italiana.
Un appuntamento atteso e partecipato che si è concluso con un bilancio estremamente positivo, confermandosi come uno dei momenti più significativi di confronto, crescita e visione strategica per l’intera categoria professionale. L’edizione 2025 ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con professionisti provenienti da ogni regione d’Italia, rappresentanti istituzionali, aziende leader del settore, docenti universitari e una presenza sempre più rilevante di studenti e giovani audioprotesisti. Un dato che testimonia non solo l’interesse verso i contenuti proposti, ma anche la centralità del Congresso FIA come luogo di sintesi e di indirizzo per il futuro della professione.
Il successo del Congresso è stato innanzitutto il risultato di un programma scientifico ricco, equilibrato e di grande qualità, capace di coniugare aggiornamento clinico, innovazione tecnologica e riflessione sul ruolo sociale dell’audioprotesista. Le sessioni plenarie, i simposi tematici e i workshop pratici hanno affrontato temi di estrema attualità, spaziando dalle più recenti evoluzioni tecnologiche nel campo degli apparecchi acustici fino agli approcci riabilitativi personalizzati e centrati sul paziente.
Grande attenzione è stata dedicata all’impatto delle nuove tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, strumenti sempre più presenti nella pratica quotidiana e destinati a trasformare profondamente i processi di valutazione, adattamento e follow-up audioprotesico. Il confronto tra esperti ha permesso di andare oltre l’aspetto puramente tecnico, offrendo una lettura critica e consapevole delle opportunità e delle responsabilità legate all’innovazione.
Uno dei messaggi più forti emersi dal Congresso è stato il richiamo alla centralità della persona con ipoacusia. In un contesto tecnologicamente avanzato, il ruolo dell’audioprotesista si conferma essenziale come professionista sanitario capace di integrare competenze cliniche, capacità di ascolto e relazione empatica. Numerosi interventi hanno sottolineato come il successo del percorso riabilitativo dipenda sempre più dalla qualità della comunicazione, dall’educazione del paziente e dalla costruzione di un rapporto di fiducia nel tempo.
In questo senso, il Congresso FIA 2025 ha rappresentato un importante momento di riflessione sull’identità professionale, ribadendo il valore etico e sociale dell’audioprotesista all’interno del sistema sanitario e nella vita quotidiana delle persone.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione attiva di studenti e giovani professionisti, ai quali sono state dedicate sessioni formative specifiche, momenti di orientamento e occasioni di dialogo con colleghi più esperti. Un investimento concreto sul futuro della professione, che la FIA continua a promuovere con convinzione, favorendo il passaggio di competenze e la costruzione di una comunità professionale solida e inclusiva.
Il Congresso ha così saputo creare un ponte tra generazioni, valorizzando l’esperienza e allo stesso tempo accogliendo nuove idee, nuove sensibilità e nuove prospettive.
Accanto al programma scientifico, l’area espositiva ha rappresentato un altro punto di forza dell’evento. Le aziende partner hanno presentato soluzioni tecnologiche all’avanguardia, nuovi dispositivi, software di fitting evoluti e strumenti diagnostici innovativi, offrendo ai partecipanti l’opportunità di toccare con mano il futuro dell’audioprotesi.
Il dialogo costruttivo tra professionisti e industria ha evidenziato come la collaborazione sia fondamentale per sviluppare soluzioni sempre più efficaci, sostenibili e orientate al benessere del paziente.
Oltre ai contenuti, ciò che ha reso speciale il Congresso FIA 2025 è stato il clima di partecipazione e condivisione. Rimini è diventata, per tre giorni, un luogo di incontro in cui confrontarsi, costruire relazioni, rafforzare il senso di appartenenza a una professione in continua evoluzione.
Il Congresso Nazionale FIA 2025 si chiude dunque come un evento di successo per la qualità dei contenuti, la profondità delle riflessioni e la capacità di guardare al futuro con consapevolezza e determinazione.
Un appuntamento che ha saputo celebrare i risultati raggiunti e, al tempo stesso, tracciare nuove rotte per lo sviluppo scientifico, professionale e umano dell’audioprotesi italiana.
Un punto fermo da cui ripartire, con entusiasmo, competenza e spirito di comunità.
Dario Ruggeri
Segretario nazionale FIA ANA ANAP




0 commenti